A partire dalla riflessione antropologico-esistenziale di Emmanuel Levinas, l'autore cerca di individuare le modalità relazionali che, fin dal primo colloquio, permettono al soggetto di porsi in modo etico nei confronti dell'altro, ove per etica si intende la capacità di considerare l'altro, non come oggetto da spiegare e da orientare, ma come ente da incontrare nella sua irriducibile soggettività.